stdClass Object
(
[id] => 19246
[title] => Con occhi di donne
[alias] => con-occhi-di-donne
[introtext] => Il Vangelo di Marco (Mc 15) ci dice che sotto la croce c’erano soltanto donne, e tra queste Maria Maddalena; donne che avevano seguito Gesù dalla Galilea a Gerusalemme. Le donne stanno, sanno stare sotto le croci degli amici.
di Luigino Bruni
pubblicato su Il messaggero di Sant'Antonio il 02/05/2022
Le guerre sono anche delle pesti dell’anima. Il loro virus di violenza si allarga, contagia, agisce a distanza e infetta i cuori di molte più persone di quelle coinvolte direttamente dal conflitto armato. È un male comune globale dell’umanità, che riduce il bene di tutti, aumenta la cattiveria, fa perdere bellezza alla Terra. Eravamo già usciti divisi dal covid, avvelenati gli uni contro gli altri e ora una divisione si sta moltiplicando, su assi diversi, con la guerra in Ucraina, fino a toccare per rovinarlo un gesto stupendo di due donne sotto una croce.
[fulltext] => Non solo alcuni politici, ma anche intellettuali e professori cattolici hanno criticato infatti la scelta di papa Francesco di far portare, insieme, un brano di croce a due donne, una ucraina e l’altra russa, due cristiane, due discepole del crocifisso lungo la sua via dolorosa. Eppure non c’è gesto più cristiano e biblico di quello che abbiamo visto il venerdì santo al Colosseo. È passato ormai un po’ di tempo da quel giorno, ma la forza di quel gesto rimane intatta, e lo resterà in futuro.
Il Vangelo di Marco (Mc 15), il più antico dei vangeli e quindi quello più vicino ai fatti storici, ci dice che sotto la croce c’erano soltanto donne, e tra queste Maria Maddalena; donne che avevano seguito Gesù dalla Galilea a Gerusalemme. I maschi erano scappati tutti. Non lo aveva tradito solo Giuda, lo avevano tradito, in altri modi ma realmente, anche Pietro e tutti i suoi apostoli. Le donne no: tutti fuggono dal crocifisso, le donne restano. Forse furono quelle donne che raccontarono a Marco e agli evangelisti la scena della passione e così è arrivata fino a noi: tra i nostri occhi e quei fatti ci sono occhi di donne, che hanno visto, amato e raccontato. Una compagnia fedele femminile stupenda.
Le donne stanno, sanno stare sotto le croci degli amici. Lo hanno sempre fatto e continuano a farlo. Questo quadro di carne che Marco salva e ci dona è un omaggio a tutte le donne, una lapide eterna eretta per tutte quelle donne anonime e dimenticate che hanno saputo stare sotto le croci. Lo stabat è il verbo della madre, è il verbo delle donne. Quando papa Francesco ha voluto proporre a quelle due donne di accompagnarlo in una stazione della via crucis, stava citando un vangelo di carne, stava ricreando una scena viva della passione vera, incarnata, crocifissa. Quelle due cristiane e amiche hanno fatto rivivere il Golgota, hanno fatto uscire quel racconto dalla letteratura e lo hanno fatto risorgere.
Papa Francesco sarà ricordato per i suoi gesti, sarà ricordato per questo gesto, ecclesiale, umano e profetico, che i politici della terra, amanti degli equilibri, non avrebbero fatto. L’agape è imprudente, parziale, partigiano, squilibrato e per questo è stato crocifisso. Altri al posto di Gesù avrebbero trovato una via d’uscita dal calvario, avrebbero trovato compromessi e salvezze più economiche. Gesù no, la sua fedeltà alla propria vocazione lo ha portato fino in fondo, fino alla cima, e lì inchiodato veramente, morto veramente, e quindi risorto veramente.
Grazie papa Francesco per questo gesto, grazie Albina e Irina che ci avete riportato al 7 aprile dell’anno 30 a Gerusalemme. Con voi, nuove cirenee, siamo saliti anche noi sul monte, abbiamo sentito sulla nostra carne i troppi chiodi che continuano a crocifiggere uomini e donne, abbiamo finalmente visto l’uomo dei dolori. Lo abbiamo capito meglio, abbiamo compreso meglio i crocifissi della storia. Nel venerdì santo di questo 2022, la resurrezione è iniziata due giorni prima, sotto quel legno più vivo del solito. Perché le resurrezioni vere non iniziano nel sepolcro vuoto: iniziano sui Golgota.
Credits foto: © Giuliano Dinon / Archivio MSA
[checked_out] => 0
[checked_out_time] => 0000-00-00 00:00:00
[catid] => 889
[created] => 2022-05-10 06:49:25
[created_by] => 64
[created_by_alias] => Luigino Bruni
[state] => 1
[modified] => 2022-07-13 14:56:50
[modified_by] => 64
[modified_by_name] => Antonella Ferrucci
[publish_up] => 2022-05-10 06:49:25
[publish_down] => 0000-00-00 00:00:00
[images] => {"image_intro":"","image_sp_full":"images\/2022\/05\/09\/Bruni_maggio_2022@MSA_ant.jpg","image_sp_thumb":"images\/2022\/05\/09\/Bruni_maggio_2022@MSA_ant_thumbnail.jpg","image_sp_medium":"images\/2022\/05\/09\/Bruni_maggio_2022@MSA_ant_medium.jpg","image_sp_large":"images\/2022\/05\/09\/Bruni_maggio_2022@MSA_ant_large.jpg","float_intro":"","image_intro_alt":"","image_intro_caption":"","image_fulltext":"","float_fulltext":"","image_fulltext_alt":"","image_fulltext_caption":""}
[urls] => {"urla":false,"urlatext":"","targeta":"","urlb":false,"urlbtext":"","targetb":"","urlc":false,"urlctext":"","targetc":""}
[attribs] => {"article_layout":"","show_title":"","link_titles":"","show_tags":"","show_intro":"","info_block_position":"","info_block_show_title":"","show_category":"","link_category":"","show_parent_category":"","link_parent_category":"","show_associations":"","show_author":"","link_author":"","show_create_date":"","show_modify_date":"","show_publish_date":"","show_item_navigation":"","show_icons":"","show_print_icon":"","show_email_icon":"","show_vote":"","show_hits":"","show_noauth":"","urls_position":"","alternative_readmore":"","article_page_title":"","show_publishing_options":"","show_article_options":"","show_urls_images_backend":"","show_urls_images_frontend":"","spfeatured_image":"images\/2022\/05\/09\/Bruni_maggio_2022@MSA_ant.jpg","spfeatured_image_alt":"","post_format":"standard","gallery":"","audio":"","video":"","helix_ultimate_video":"","helix_ultimate_article_format":"standard","helix_ultimate_image":"images\/2022\/05\/09\/Bruni_maggio_2022@MSA_ant.jpg","link_title":"","link_url":"","quote_text":"","quote_author":"","post_status":""}
[metadata] => {"robots":"","author":"","rights":"","xreference":""}
[metakey] =>
[metadesc] =>
[access] => 1
[hits] => 2449
[xreference] =>
[featured] => 1
[language] => it-IT
[on_img_default] =>
[readmore] => 3388
[ordering] => 43
[category_title] => IT - MSA
[category_route] => economia-civile/it-editoriali-vari/it-msa
[category_access] => 1
[category_alias] => it-msa
[published] => 1
[parents_published] => 1
[lft] => 77
[author] => Luigino Bruni
[author_email] => ferrucci.anto@gmail.com
[parent_title] => IT - Editoriali vari
[parent_id] => 893
[parent_route] => economia-civile/it-editoriali-vari
[parent_alias] => it-editoriali-vari
[rating] => 0
[rating_count] => 0
[alternative_readmore] =>
[layout] =>
[params] => Joomla\Registry\Registry Object
(
[data:protected] => stdClass Object
(
[article_layout] => _:default
[show_title] => 1
[link_titles] => 1
[show_intro] => 1
[info_block_position] => 0
[info_block_show_title] => 1
[show_category] => 1
[link_category] => 1
[show_parent_category] => 1
[link_parent_category] => 1
[show_associations] => 0
[flags] => 1
[show_author] => 0
[link_author] => 0
[show_create_date] => 1
[show_modify_date] => 0
[show_publish_date] => 1
[show_item_navigation] => 1
[show_vote] => 0
[show_readmore] => 0
[show_readmore_title] => 0
[readmore_limit] => 100
[show_tags] => 1
[show_icons] => 1
[show_print_icon] => 1
[show_email_icon] => 1
[show_hits] => 0
[record_hits] => 1
[show_noauth] => 0
[urls_position] => 1
[captcha] =>
[show_publishing_options] => 1
[show_article_options] => 1
[save_history] => 1
[history_limit] => 10
[show_urls_images_frontend] => 0
[show_urls_images_backend] => 1
[targeta] => 0
[targetb] => 0
[targetc] => 0
[float_intro] => left
[float_fulltext] => left
[category_layout] => _:blog
[show_category_heading_title_text] => 0
[show_category_title] => 0
[show_description] => 0
[show_description_image] => 0
[maxLevel] => 0
[show_empty_categories] => 0
[show_no_articles] => 1
[show_subcat_desc] => 0
[show_cat_num_articles] => 0
[show_cat_tags] => 1
[show_base_description] => 1
[maxLevelcat] => -1
[show_empty_categories_cat] => 0
[show_subcat_desc_cat] => 0
[show_cat_num_articles_cat] => 0
[num_leading_articles] => 0
[num_intro_articles] => 14
[num_columns] => 2
[num_links] => 0
[multi_column_order] => 1
[show_subcategory_content] => -1
[show_pagination_limit] => 1
[filter_field] => hide
[show_headings] => 1
[list_show_date] => 0
[date_format] =>
[list_show_hits] => 1
[list_show_author] => 1
[list_show_votes] => 0
[list_show_ratings] => 0
[orderby_pri] => none
[orderby_sec] => rdate
[order_date] => published
[show_pagination] => 2
[show_pagination_results] => 1
[show_featured] => show
[show_feed_link] => 1
[feed_summary] => 0
[feed_show_readmore] => 0
[sef_advanced] => 1
[sef_ids] => 1
[custom_fields_enable] => 1
[show_page_heading] => 0
[layout_type] => blog
[menu_text] => 1
[menu_show] => 1
[secure] => 0
[helixultimatemenulayout] => {"width":600,"menualign":"right","megamenu":0,"showtitle":1,"faicon":"","customclass":"","dropdown":"right","badge":"","badge_position":"","badge_bg_color":"","badge_text_color":"","layout":[]}
[helixultimate_enable_page_title] => 1
[helixultimate_page_title_alt] => Economia Civile
[helixultimate_page_subtitle] => Messaggero di S. Antonio
[helixultimate_page_title_heading] => h2
[page_title] => Messaggero di S. Antonio
[page_description] =>
[page_rights] =>
[robots] =>
[access-view] => 1
)
[initialized:protected] => 1
[separator] => .
)
[displayDate] => 2022-05-10 06:49:25
[tags] => Joomla\CMS\Helper\TagsHelper Object
(
[tagsChanged:protected] =>
[replaceTags:protected] =>
[typeAlias] =>
[itemTags] => Array
(
)
)
[slug] => 19246:con-occhi-di-donne
[parent_slug] => 893:it-editoriali-vari
[catslug] => 889:it-msa
[event] => stdClass Object
(
[afterDisplayTitle] =>
[beforeDisplayContent] =>
[afterDisplayContent] =>
)
[text] => Il Vangelo di Marco (Mc 15) ci dice che sotto la croce c’erano soltanto donne, e tra queste Maria Maddalena; donne che avevano seguito Gesù dalla Galilea a Gerusalemme. Le donne stanno, sanno stare sotto le croci degli amici.
di Luigino Bruni
pubblicato su Il messaggero di Sant'Antonio il 02/05/2022
Le guerre sono anche delle pesti dell’anima. Il loro virus di violenza si allarga, contagia, agisce a distanza e infetta i cuori di molte più persone di quelle coinvolte direttamente dal conflitto armato. È un male comune globale dell’umanità, che riduce il bene di tutti, aumenta la cattiveria, fa perdere bellezza alla Terra. Eravamo già usciti divisi dal covid, avvelenati gli uni contro gli altri e ora una divisione si sta moltiplicando, su assi diversi, con la guerra in Ucraina, fino a toccare per rovinarlo un gesto stupendo di due donne sotto una croce.
[jcfields] => Array
(
)
[type] => intro
[oddeven] => item-odd
)

